Peter Erskine 5et al Milestone Live Club di Piacenza il 30 ottobre

Il Milestone Live Club di Piacenza ospiterà giovedì 30 ottobre alle ore 21.00 uno degli appuntamenti più attesi di tutta la stagione: il concerto del Peter Erskine 5et, un ensemble formato da cinque autentiche leggende del jazz internazionale. Cinque maestri assoluti, ciascuno protagonista di una carriera straordinaria, si incontrano per dar vita a un viaggio musicale che toccherà alcune tra le più prestigiose sale italiane ed europee.

Per una volta di giovedì, il Milestone Live Club conferma la sua vocazione a essere un luogo in cui la grande musica dal vivo non solo si ascolta, ma si vive come esperienza condivisa. La presenza di cinque protagonisti di caratura internazionale a Piacenza rappresenta un'occasione rara e preziosa, capace di trasformare la città in una tappa privilegiata della scena jazz internazionale.

Peter Erskine: icona mondiale della batteria

Al centro del progetto c'è Peter Erskine, icona mondiale della batteria jazz e fusion che ha scritto pagine indelebili della storia della musica. Dopo gli inizi con la Stan Kenton Orchestra, il suo nome diventa leggenda grazie ai Weather Report, al fianco di Jaco Pastorius e Joe Zawinul, con cui registra cinque album, incluso il celebre live 8.30, vincitore di un Grammy Award.

La Stan Kenton Orchestra è stata una palestra formidabile per generazioni di musicisti jazz, e Erskine vi ha militato giovanissimo, affinando quella tecnica cristallina e quel senso del tempo che lo avrebbero reso uno dei batteristi più richiesti al mondo. Ma è con i Weather Report che il suo nome entra definitivamente nella storia del jazz fusion.

I Weather Report erano all'apice della loro creatività quando Erskine si unì alla band, succedendo a batteristi del calibro di Alphonse Mouzon e Alex Acuña. La capacità di Erskine di navigare tra ritmi complessi mantenendo un groove solido e una chiarezza sonora impeccabile si rivelò perfetta per il suono sofisticato della band. L'album 8.30, registrato dal vivo, cattura tutta l'energia e la complessità della musica dei Weather Report, con Erskine che dimostra una padronanza tecnica straordinaria senza mai perdere il calore e l'umanità del suono.

Dopo l'esperienza con i Weather Report, Erskine ha continuato a costruire una carriera leggendaria, collaborando con artisti del calibro di Joni Mitchell, Steely Dan, Diana Krall, Pat Metheny e innumerevoli altri. Ha registrato oltre 700 album come sideman e ha pubblicato numerosi lavori a proprio nome, esplorando territori che vanno dal jazz acustico più puro alla fusion elettrica, dal bebop alla world music.

Mike Mainieri: il vibrafonista visionario

Con Erskine ci sarà il vibrafonista Mike Mainieri, fondatore degli Steps Ahead e protagonista di collaborazioni memorabili con Paul Simon, Joni Mitchell, Dire Straits e David Bowie, capace di fondere jazz, rock ed elettronica con uno stile dal lirismo inconfondibile.

Gli Steps Ahead, gruppo fondato da Mainieri negli anni Ottanta, hanno rappresentato una delle formazioni più innovative del jazz fusion, con una formazione stellare che includeva Michael Brecker al sax, Don Grolnick al piano, Eddie Gomez al basso e Steve Gadd alla batteria. Il sound degli Steps Ahead mescolava virtuosismo tecnico, composizioni sofisticate e un groove irresistibile, diventando punto di riferimento per musicisti di tutto il mondo.

Ma la carriera di Mainieri va ben oltre gli Steps Ahead. Come session man ha partecipato a centinaia di registrazioni in ogni genere musicale, portando il timbro unico del vibrafono in contesti inaspettati. La sua capacità di adattarsi a stili diversi senza mai perdere la propria identità musicale lo ha reso uno dei musicisti più rispettati del settore.

Il vibrafono, strumento dalle sonorità eteree e ipnotiche, trova in Mainieri un interprete capace di esplorarne tutte le possibilità espressive: dalle linee melodiche cantabili ai comping armonici complessi, dalle texture ambientali ai groove incalzanti. Il suo lirismo inconfondibile aggiunge una dimensione emotiva profonda a qualsiasi contesto musicale.

John Beasley: tra Miles Davis e Thelonious Monk

Al pianoforte siederà John Beasley, compositore e direttore d'orchestra che ha lavorato al fianco di Miles Davis e ha creato la MONK'estra, big band acclamata in tutto il mondo per la sua rilettura del repertorio di Thelonious Monk.

Lavorare con Miles Davis negli ultimi anni della vita del trombettista è stato un onore che pochi musicisti hanno avuto. Beasley faceva parte della band elettrica di Miles negli anni Ottanta e Novanta, periodo in cui il Principe delle Tenebre continuava a sperimentare sonorità fusion e funk. Quell'esperienza ha segnato profondamente l'approccio musicale di Beasley, insegnandogli l'importanza dello spazio, del groove e dell'attitudine nella musica.

La MONK'estra, progetto nato dalla passione di Beasley per la musica di Thelonious Monk, ha portato le composizioni del geniale pianista in una dimensione orchestrale inedita. Arrangiare Monk per big band è sfida ardua: la sua musica, apparentemente semplice ma profondamente complessa, richiede una comprensione profonda delle sue logiche compositive. Beasley ha affrontato questo compito con rispetto e creatività, creando arrangiamenti che espandono le possibilità sonore dei brani senza tradirne lo spirito.

Come pianista, Beasley possiede un tocco elegante e una concezione armonica sofisticata che gli permettono di muoversi con disinvoltura tra stili diversi. La sua capacità di ascoltare e dialogare con gli altri musicisti lo rende un ensemble player ideale, capace di sostenere i solisti con comping intelligenti e di emergere quando è il momento con assoli di grande personalità.

Bob Sheppard: la versatilità fatta persona

Al saxofono ci sarà Bob Sheppard, musicista di straordinaria versatilità che ha condiviso il palco con giganti come Chick Corea, Herbie Hancock, Stevie Wonder e Joni Mitchell.

Sheppard è uno di quei musicisti che possono suonare praticamente qualsiasi stile con uguale maestria. Dal bebop più ortodosso al jazz contemporaneo, dal funk alla world music, il suo sax è sempre perfettamente a proprio agio. Questa versatilità non è solo questione di tecnica ma di profonda comprensione musicale: Sheppard sa cosa serve in ogni contesto e lo offre con generosità e creatività.

La collaborazione con Chick Corea, in particolare, ha rappresentato un capitolo importante della sua carriera. Corea era noto per scegliere musicisti non solo tecnicamente impeccabili ma anche dotati di una forte personalità musicale, capaci di contribuire creativamente ai suoi progetti. Sheppard ha fatto parte di diverse formazioni di Corea, dimostrando la sua capacità di interpretare musica complessa con apparente facilità.

Con Herbie Hancock ha esplorato territori più elettrici e funk, mentre con Joni Mitchell ha avuto modo di esprimere il suo lato più lirico e introspettivo. La Mitchell è sempre stata particolarmente esigente nella scelta dei musicisti, cercando non solo eccellenza tecnica ma anche sensibilità e capacità di servire la canzone piuttosto che di dominarla. Sheppard ha superato brillantemente questo test, diventando uno dei suoi collaboratori più fidati.

Matthew Garrison: innovatore del basso elettrico

A completare la formazione ci sarà Matthew Garrison, figlio del leggendario Jimmy Garrison, bassista di John Coltrane, oggi riconosciuto come uno degli innovatori più influenti del basso elettrico, grazie a un approccio unico che unisce tecnica mozzafiato, groove magnetici e un uso creativo degli effetti.

Essere figlio di Jimmy Garrison, il bassista che ha ancorato il quartetto classico di John Coltrane, potrebbe essere un peso insopportabile per chiunque. Matthew ha trasformato questa eredità in ispirazione, scegliendo di onorare il padre non imitandolo ma creando una propria voce distintiva sul basso elettrico.

La tecnica di Garrison è straordinaria: la velocità e la pulizia delle sue linee lo pongono ai vertici assoluti dello strumento. Ma ciò che lo distingue davvero è la capacità di mettere questa tecnica al servizio della musica piuttosto che farne sfoggio fine a se stesso. I suoi groove sono profondi e magnetici, capaci di far muovere il corpo mentre sfidano la mente con armonie e ritmi complessi.

L'uso creativo degli effetti è un altro tratto distintivo del suo stile. Garrison ha esplorato le possibilità sonore del basso elettrico attraverso loop, delay, distorsioni e altri effetti, creando texture che vanno ben oltre il ruolo tradizionale dello strumento. Il basso diventa in certi momenti strumento armonico, in altri percussivo, in altri ancora fonte di paesaggi sonori ambientali.

La sua carriera include collaborazioni con artisti del calibro di Gary Burton, Pat Metheny, Joe Zawinul e molti altri. Ha anche sviluppato un importante lavoro pedagogico, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di bassisti attraverso workshop, clinics e pubblicazioni didattiche.

Un incontro tra tradizione e innovazione

Il concerto del Peter Erskine 5et sarà un'occasione unica per vivere l'incontro tra tradizione e innovazione, con cinque protagonisti che hanno scritto e continuano a scrivere la storia del jazz contemporaneo, portando avanti linguaggi che uniscono passato, presente e futuro.

Questi musicisti non sono semplici custodi di una tradizione ma artisti viventi che continuano a spingere i confini del jazz, esplorando nuove possibilità mantenendo un profondo rispetto per le radici. La loro musica attinge al bebop, al hard bop, alla fusion, al jazz contemporaneo, creando sintesi originali che parlano tanto agli appassionati storici quanto alle nuove generazioni.

La formazione del quintetto – batteria, vibrafono, pianoforte, sassofono e basso elettrico – offre infinite possibilità timbriche e dinamiche. Il vibrafono di Mainieri può dialogare con il pianoforte di Beasley creando tappeti armonici sofisticati, mentre il sax di Sheppard può volare sopra con linee melodiche vocali. Il basso di Garrison e la batteria di Erskine formano una sezione ritmica di potenza e precisione incredibili, capace di sostenere qualsiasi struttura armonica e ritmica.

Il Milestone Live Club: casa del jazz a Piacenza

Con il concerto del Peter Erskine 5et, il Milestone Live Club conferma ancora una volta la sua vocazione a essere un luogo in cui la grande musica dal vivo non solo si ascolta, ma si vive come esperienza condivisa. La sala di Via E. Parmense rappresenta ormai da anni un punto di riferimento per gli appassionati di jazz non solo piacentini ma di tutta la regione.

La capacità del Milestone di attrarre artisti di caratura internazionale in una città di dimensioni contenute come Piacenza testimonia la serietà del progetto e la passione di chi lo porta avanti. Per i musicisti, suonare in un club vero, intimo e con un pubblico attento e competente è esperienza diversa e spesso più gratificante rispetto ai grandi teatri.

L'acustica della sala, studiata per valorizzare il suono acustico degli strumenti, e l'atmosfera raccolta permettono al pubblico di vivere la musica da una distanza ravvicinata, cogliendo sfumature e dettagli che in spazi più grandi andrebbero persi. È il jazz nel suo habitat naturale: il club, dove musicisti e ascoltatori condividono lo stesso spazio e la stessa emozione.

Peter Erskine

Informazioni pratiche

Peter Erskine 5et Milestone Live Club Via E. Parmense, 27 - Piacenza

Data: Giovedì 30 ottobre 2025 Orario: ore 21.00

Biglietti: Intero: €15 Soci Piacenza Jazz Club: €12 (possibile fare la tessera all'ingresso)

Biglietti disponibili la sera stessa dalle ore 20.15 Non è possibile prenotare

Formazione: Peter Erskine - batteria Mike Mainieri - vibrafono John Beasley - pianoforte Bob Sheppard - sassofono Matthew Garrison - basso elettrico

Organizzazione: Associazione Piacenza Jazz Club Via Musso, 5 - Piacenza

Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di jazz e per chi vuole vivere un'esperienza musicale di altissimo livello con cinque protagonisti assoluti della scena internazionale.

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